Un interessante articolo che parla del Festival.
Ve lo proponiamo in versione integrale:
Da Ansa.it
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – ”La Nato ha prorogato la missione militare in Libia fino a fine settembre” e la missione ”concludera’ i suoi effetti quando si dichiarera’ la Libia liberata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini parlando a Radio 24. ”Ragioniamo in termini di pochissimi giorni – ha aggiunto il capo della Farnesina – se Sirte cadra’, come io mi auguro, per una resa pacifica entro qualche giorno, cioe’ entro sabato, sara’ il pilastro definitivo della caduta del regime”
Da Ansa.it
(ANSA) – PARIGI, 29 AGO – “L’ambasciata di Francia a Tripoli ha riaperto oggi”, ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri francese, Bernard Valero. “Un’equipe diplomatica guidata da Pierre Sillan, vice di Antoine Sivan, rappresentante della Francia presso il Consiglio di transizione, è arrivata stamattina nella capitale libica e si è installata nei locali dell’ambasciata”. L’equipe, ha precisato, “é incaricata di riattivare il nostro dispositivo e di stabilire la presenza della Francia nella capitale libica”.
Da Cnn.com
Washington (CNN) – The Pentagon issued fresh warnings Wednesday that China’s military expansion could stir up new tensions and provoke dangerous misunderstandings
“The pace and scope of China’s sustained military investment have allowed China to pursue capabilities we believe are potentially destabilizing to regional military balances, increase the risk of misunderstanding and miscalculation and may contribute to regional tensions and anxieties,” Deputy Assistant Secretary of Defense for East Asia Michael Schiffer said.
“Such capabilities could increase Beijing’s options to use military force to gain diplomatic advantage, advance its interests or resolve military disputes in its favor.”
The annual survey of defense and security issues involving China has produced a litany of short-term and ongoing concerns in recent years. Past reports have focused on increased overall spending on the military; the enhanced range of ballistic and anti-ship missiles; the military’s lack of transparency and expanded power-projection capability; and increased spending on efforts to break into U.S. military computers.
A consistent theme in the reports has been the potential threat the Communist nation’s military growth poses to regional stability and to Taiwan in particular.
A classified report was presented to Congress and an 83-page version was made public.
U.S. Rep. Howard P. “Buck” McKeon, chairman of the House Armed Services Committee, said Congress “will review this assessment in greater detail” in the coming weeks but noted two things that stood out in the report:
“First, Beijing’s increasing assertiveness and military capabilities, particularly China’s ability to deny access to the western Pacific, is of growing concern not only to the United States but to China’s neighbors, leading to changes in the military posture of regional actors,” the California Republican said in a statement. “This has significant consequences for the security and stability of the region.
“Second, China clearly believes that it can capitalize on the global financial crisis, using the United States’ economic uncertainty as a window of opportunity to strengthen China’s economic, diplomatic, and security interests,” he said.
“Therefore, security in the Pacific could be further jeopardized if our regional allies also come to believe that the United States will sacrifice the presence and capability of the U.S. military in an attempt to control spending,” McKeon said. “This is an unacceptable outcome in such a vital region of the globe.”
The Pentagon report called for new efforts to share military information with Beijing, and it praised China for international involvement in such areas as humanitarian and disaster relief and countering pirates.
But the U.S. continues to voice its concerns about a steady Chinese military buildup, including testing of a stealth fighter jet, sea trials of an aircraft carrier it purchased and rebuilt and development of new capabilities under the seas, in space and online.
“There are very real questions, given the overall trends and trajectory in the scope and the scale of China’s military modernization efforts,” Schiffer said at the Pentagon. “I wouldn’t put it on any one particular platform or any one particular system.”
He predicted that China would continue to develop the aircraft carrier it bought from Ukraine in 1998 and its combat capability, as well as build new ships.
“We do think China is undertaking an effort to build its own indigenous aircraft carriers,” Schiffer said. “I won’t speculate on the number, but likely more than one, being developed in the future.”
The report said China’s economic development and expanding scientific and technology base “facilitated a comprehensive and ongoing military modernization program.”
And that larger, newer military could change China’s role. “China’s modernized military could be put to use in ways that increase China’s ability to gain diplomatic advantage to resolve disputes in its favor,” the report said.
U.S. support for Taiwan continues to be a source of tension between the U.S. and China. “Beijing is developing capabilities intended to deter, delay or deny possible U.S. support for the island in the event of conflict,” the report said. “The balance of cross-(Taiwan) Strait military forces and capabilities continues to shift in the Mainland’s favor.”
Schiffer would not say whether a copy of the report had been sent to Chinese leaders. He also would not comment on whether Pakistan had given Chinese officials access to wreckage of a super-secret helicopter left behind after the raid on the Osama bin Laden compound.
By Charley Keyes, CNN Senior National Security Producer
Da Ansa.it

Le “relazioni speciali” con l’Italia, la rassicurazione sui contratti e i giornalisti rapiti i temi dell’incontro
di Paola Tamborlini
ROMA – Il premier Silvio Berlusconi si presenta all’incontro di oggi con il numero uno del Cnt forte di due importanti rassicurazioni: la garanzia che il consiglio nazionale transitorio avrà “relazioni speciali” con i paesi che per primi ne hanno sostenuto la lotta – e l’Italia è stata la terza in ordine di tempo – e l’assicurazione che tutti i contratti con le imprese nostrane verranno rispettati. Ma anche con la forte preoccupazione per la sorte dei quattro giornalisti italiani sequestrati in Libia.
E saranno certamente questi i temi al centro dell’incontro, con il presidente del Cnt, Mahmud Jibril, uno degli uomini più accreditati a guidare la nuova Libia.
Le rassicurazioni sul piano economico hanno un’importanza notevole, visti i fortissimi interessi che l’Italia ha in Libia, come primo paese investitore: basti pensare che prima dell’inizio del conflitto le Pmi italiane stavano investendo per un totale di 60 milioni di dollari.
Roma ora deve consolidare la sua leadership nei rapporti economici, fortemente contesa da Parigi, il cui comportamento nella vicenda libica è stato sempre caratterizzato da fughe in avanti, che talvolta hanno anche provocato anche frizioni con Roma.
Primo paese a riconoscere il Cnt, prima ancora dell’avvio della missione Nato, la Francia è stata anche la prima tappa del tour diplomatico intrapreso da Jibril dopo la caduta di Tripoli, che proseguirà domani con l’incontro a Milano con il premier e si concluderà con Istanbul per partecipare al gruppo di contatto con la Libia.
Rimane però il primato commerciale dell’Italia, sancito anche con il trattato di amicizia da 5 miliardi di dollari, ‘congelato’ dopo lo scoppio della guerra e che ora l’Italia punta a far ripartire, forte anche delle rassicurazioni del Cnt.
E dell’ex ambasciatore libico a Roma, Hafed Gaddur, passato ora con gli insorti, secondo il quale “il rapporto con l’Italia è naturale, mentre con gli altri paesi va costruito”. Con Jibril il premier affronterà certamente anche il rapimento dei quattro inviati italiani.
Palazzo chigi ha fatto sapere che segue “di minuto in minuto” la vicenda dei reporter italiani che, secondo quanto si è appreso, sarebbero in un appartamento a Tripoli, città ormai in mano ai ribelli.
Da Ansa.it
Per candidato premier Psoe si risparmierebbe un miliardo di euro
(ANSA) – MADRID, 22 AGO – Il candidato premier socialista alle politiche anticipate spagnole del 20 novembre, Alfredo Rubalcaba, ha proposto oggi, sull’esempio di quanto sollecitato da alcuni anche in Italia, l’abolizione degli esecutivi provinciali con un risparmio previsto per i contribuenti di un miliardo di euro. Tali organismi, secondo la proposta, verrebbero sostituite da ‘consigli dei sindaci’. Una parte delle competenze delle attuli istituzioni provinciali passerebbe alle Comunita’ autonome (regioni) spagnole.
Da Ansa.it
(ANSA) – GINEVRA, 22 AGO – In Siria e’ salito a oltre 2.200 morti il bilancio delle repressioni contro l’opposizione condotte dal regime di Bashar al Assad da quando e’ iniziata la rivolta di piazza, lo scorso marzo: lo rende noto da Ginevra l’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Navi Pillay. Il bilancio precedente parlava di un numero oscillante fra i 1.900 e i 2.000 morti.